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10 - 11 - 12 Agosto 2018
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enogastronomia

Da un punto di vista scientifico, si definisce DIETA MEDITERRANEA la dieta abitualmente consumata in Italia Meridionale e Insulare e in Grecia durante gli anni ‘50.

La dieta mediterranea tradizionale è caratterizzata dall’abbondanza di alimenti vegetali come pane, pasta, verdure, insalate, legumi, frutta e frutti secchi; olio di oliva come fonte primaria di grassi, un moderato consumo di pesce, di carne bianca, di latticini e uova, moderate quantita di carne rossa e modesto consumo di vino durante i pasti.

Questa dieta ha un basso contenuto di acidi grassi saturi, è ricca in carboidrati e fibra, e ha un alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi che derivano principalmente
dall'olio d'oliva.

Il 16 novembre 2010, l'Unesco ha incluso la dieta mediterranea nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità[4], accogliendo la proposta presentata - nel 2009 - dal Gruppo di lavoro Unesco del Ministero delle Politiche Agricole coordinato dal professor Pier Luigi Petrillo (che in precedenza aveva ottenuto l'iscrizione de "Le Dolomiti" nella prestigiosa Lista dell'UNESCO). Con questo riconoscimento, l'UNESCO ha affermato il valore culturale di questo grande patrimonio dei popoli del Mediterraneo. La Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO è stata introdotta con una Convenzione internazionale del 2003 e si differenzia profondamente per l'altra Lista dell'UNESCO -quella dei siti e dei beni materiali.

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